Esame Tricologico

L’esame tricologico è una valutazione specialistica dedicata alla salute dei capelli e del cuoio capelluto. Viene eseguito generalmente in ambito dermatologico e permette di individuare segni utili a orientare la diagnosi in presenza di alterazioni dei capelli e della cute. 

Prezzo

Da 40 € - 220 €

Confronta per provincia

L’esame dei capelli è ambulatoriale; le metodiche di osservazione non sono invasive, non comportano esposizione a radiazioni e sono indolori.

Dottoressa che effettua una visita specialistica ai capelli di una paziente.

Quando è indicato l'esame tricologico

In particolare, la valutazione specialistica può essere utile in presenza di:

  • aumento della caduta dei capelli;
  • diradamento progressivo o comparsa di aree prive di capelli;
  • capelli particolarmente fragili o alterazioni del fusto;
  • prurito, desquamazione o altre anomalie del cuoio capelluto;
  • sospetto di differenti forme di alopecia;
  • necessità di controllare nel tempo una patologia già diagnosticata o la risposta al trattamento.

I diversi segni possono avere origini differenti: la valutazione medica aiuta quindi a inquadrarli correttamente e a stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti.

Come prepararsi all’esame tricologico

In genere non sono richiesti digiuno o sospensione delle terapie farmacologiche. È utile portare eventuali referti di precedenti valutazioni dermatologiche, esami recenti pertinenti e l’elenco dei farmaci o integratori assunti.

Le indicazioni riguardanti il lavaggio dei capelli possono invece variare in funzione della metodica utilizzata e della struttura: alcuni centri richiedono di non lavarli nei giorni immediatamente precedenti, mentre per determinate valutazioni tricoscopiche possono essere fornite istruzioni differenti. È quindi preferibile attenersi alle indicazioni ricevute al momento della prenotazione.

Come si svolge l'esame tricologico

L’esame viene generalmente effettuato da un medico specialista in dermatologia. Lo specialista raccoglie innanzitutto le informazioni utili sul problema riferito dal paziente e sulla sua evoluzione. Successivamente osserva i capelli e il cuoio capelluto, valutando caratteristiche come distribuzione del diradamento, densità e aspetto dei fusti e condizioni della cute.

In base al quadro clinico possono essere effettuati semplici test manuali oppure un’osservazione ingrandita mediante tricoscopia. Quest’ultima permette di visualizzare caratteristiche dei capelli, dei follicoli e del cuoio capelluto che non sono altrettanto facilmente apprezzabili a occhio nudo. In situazioni selezionate lo specialista può ritenere opportuni ulteriori accertamenti, che vengono indicati sulla base di quanto emerso dalla valutazione.

Quanto dura l’esame tricologico

La durata dell’esame può variare in base alla complessità del caso e alla necessità di effettuare valutazioni strumentali aggiuntive. Una visita tricologica richiede generalmente circa 20 minuti, ma può protrarsi più a lungo quando sono necessari approfondimenti.

Al termine non è normalmente necessario un periodo di recupero e si possono riprendere le consuete attività. Lo specialista comunica quanto emerso dalla valutazione e, quando necessario, indica gli eventuali controlli o approfondimenti successivi.

Le principali province

Roma Da 70 €
Milano Da 120 €
Varese Da 120 €
Pordenone 120 €
Ferrara 220 €
L'Aquila 100 €
Catania Da 80 €
Palermo Da 80 €
Salerno Da 40 €
Reggio Emilia 130 €
Monza e Brianza 120 €
Pistoia 150 €
Bari Da 120 €
Lecce Da 50 €
Messina 130 €
Verona Da 95 €
Ancona 100 €
Ascoli Piceno 100 €
Cagliari 120 €
Enna 100 €
Oppure
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Domande frequenti per Esame Tricologico

  • Devo andare dal dermatologo o dal tricologo per la caduta dei capelli?

    Per una caduta dei capelli persistente o un diradamento è indicata una valutazione medica dermatologica con competenze tricologiche. La tricologia, infatti, riguarda lo studio delle patologie dei capelli e del cuoio capelluto e rientra nell'ambito dermatologico. Questo è particolarmente importante quando occorre stabilire la causa del problema e decidere se siano necessari ulteriori accertamenti o un trattamento specifico.

  • L’esame tricologico permette di capire perchè cadono i capelli?

    L’esame tricologico può fornire informazioni importanti sulle caratteristiche della caduta e sulle condizioni dei capelli e del cuoio capelluto, ma non sempre consente, da solo, di individuarne la causa. I risultati vengono interpretati dal dermatologo insieme alla storia clinica e agli altri elementi emersi durante la visita. Se il quadro non è conclusivo, lo specialista può richiedere accertamenti mirati in base al sospetto clinico e, solo in casi selezionati, esami più approfonditi come una biopsia del cuoio capelluto.

  • Devo fare degli esami del sangue prima della visita tricologica?

    No, generalmente. Non è necessario eseguire autonomamente esami del sangue prima della visita, a meno che non siano già stati prescritti. È preferibile che sia il medico, dopo aver valutato il tipo di caduta e la storia clinica, a stabilire quali eventuali analisi possano essere utili. Se si dispone già di esami recenti pertinenti, è comunque utile portarli alla visita: possono fornire informazioni aggiuntive ed evitare accertamenti non necessari.

  • Posso fare l’esame tricologico se ho i capelli tinti?

    Sì, in genere. La presenza di capelli tinti non impedisce necessariamente la valutazione tricologica. Tuttavia, se è prevista una tricoscopia, alcune strutture consigliano di evitare tinture nei giorni precedenti perché i residui di colore sul cuoio capelluto possono interferire con l'osservazione di alcuni dettagli. Le indicazioni possono cambiare in base alla metodica utilizzata: è quindi opportuno verificare con il centro, prima dell'appuntamento, quanto tempo deve trascorrere dall'ultima colorazione.

  • La tricoscopia può distinguere i diversi tipi di alopecia?

    Sì. La tricoscopia può mostrare caratteristiche utili al dermatologo per orientare la diagnosi e distinguere differenti forme di alopecia, comprese quelle cicatriziali e non cicatriziali. Il risultato, tuttavia, non viene interpretato isolatamente: deve essere correlato all'esame clinico e alla storia del paziente. Nei casi in cui questi elementi non permettano una diagnosi sufficientemente chiara, possono essere indicati ulteriori approfondimenti.

  • Dopo quanto tempo si possono vedere eventuali cambiamenti nei capelli?

    I cambiamenti dei capelli richiedono generalmente tempo e non sempre possono essere valutati dopo poche settimane. Per questo, quando è necessario monitorare l'evoluzione del problema o la risposta a un trattamento, il dermatologo può programmare controlli a distanza e confrontare fotografie cliniche o immagini tricoscopiche eseguite in condizioni il più possibile standardizzate. La frequenza dei controlli dipende dalla diagnosi e dal percorso terapeutico individuale.

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