Esame vestibolare

L’esame vestibolare è una valutazione specialistica della funzionalità del sistema vestibolare, coinvolto nel mantenimento dell’equilibrio e nella percezione dei movimenti del corpo e della testa. La valutazione interessa in particolare le strutture vestibolari dell’orecchio interno e le loro connessioni con il sistema nervoso. 

Prezzo

Da 40 € - 230 €

Confronta per provincia

Le prove vestibolari vengono selezionate dallo specialista in base al quadro clinico e possono comprendere test eseguiti in diverse posizioni o mediante specifiche stimolazioni. Si tratta di una prestazione ambulatoriale, generalmente non invasiva e senza impiego di radiazioni ionizzanti.

Una specialista esegue un esame vestibolare su una paziente utilizzando appositi occhiali per la valutazione dei movimenti oculari.

Quando è indicato l’esame vestibolare

Tra le indicazioni più frequenti rientrano:

  • episodi di vertigine, spontanei o provocati dai movimenti della testa;
  • sensazione persistente o ricorrente di instabilità e sbandamento;
  • difficoltà nel mantenere l’equilibrio durante la stazione eretta o la deambulazione;
  • nausea associata a vertigini o ai cambiamenti di posizione;
  • disturbi vestibolari comparsi dopo un trauma cranico o che richiedono un approfondimento specialistico.

La valutazione può inoltre essere richiesta quando vertigini o problemi di equilibrio si associano a sintomi dell’orecchio, come acufeni o riduzione dell’udito, per orientare gli eventuali approfondimenti successivi.

Come prepararsi all’esame vestibolare

La preparazione dipende dal tipo di prove previste e dalle indicazioni della struttura sanitaria. In alcuni casi può essere richiesto di evitare di mangiare nelle ore che precedono l’appuntamento, poiché determinate stimolazioni possono provocare temporaneamente nausea o vertigini.

Alcuni medicinali possono modificare le risposte vestibolari. Non bisogna però sospendere autonomamente una terapia: eventuali variazioni devono essere concordate con il medico o effettuate secondo le istruzioni ricevute al momento della prenotazione.

È utile portare con sé la documentazione clinica pertinente e l’elenco dei farmaci assunti abitualmente.

Come si svolge l’esame vestibolare

L’esame viene eseguito da un medico specialista in otorinolaringoiatra. Il paziente può essere fatto sedere o sdraiare sul lettino e invitato ad assumere determinate posizioni o a compiere specifici movimenti della testa.

Una parte importante della valutazione riguarda l’osservazione del nistagmo, cioè movimenti involontari degli occhi che possono comparire spontaneamente o in risposta a particolari stimoli. Per renderli più facilmente osservabili possono essere utilizzati appositi occhiali o sistemi di registrazione dei movimenti oculari.

In base al quesito clinico, lo specialista può integrare la valutazione con ulteriori prove vestibolari, comprese stimolazioni del labirinto (la parte dell’orecchio interno coinvolta nell’equilibrio). 

Quanto dura l’esame vestibolare

La durata dell’esame varia in funzione delle prove necessarie. Una valutazione più semplice può richiedere circa 15-20 minuti, mentre un esame più articolato può arrivare a circa 30 minuti o richiedere tempi differenti secondo il protocollo utilizzato.

Al termine può persistere temporaneamente una sensazione di vertigine o instabilità, che generalmente si attenua nel giro di poco tempo. È quindi opportuno attenersi alle indicazioni dello specialista prima di riprendere attività che richiedono particolare equilibrio o attenzione. I risultati vengono interpretati nel contesto della valutazione clinica e possono indicare, quando necessario, l’opportunità di ulteriori approfondimenti.

Le principali province

Roma Da 40 €
Milano Da 70 €
Bergamo Da 90 €
Torino Da 70 €
Varese Da 73 €
Latina Da 70 €
Napoli Da 50 €
Alessandria Da 140 €
Brescia Da 110 €
Catania Da 90 €
Palermo Da 40 €
Monza e Brianza Da 50 €
Asti 140 €
Bari 150 €
Bologna 130 €
Brindisi 150 €
Cagliari 100 €
Caserta 90 €
Chieti 150 €
Cuneo 140 €
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Domande frequenti per Esame vestibolare

  • L’esame vestibolare permette di capire la causa delle vertigini?

    Sì, ma non sempre. L’esame vestibolare può aiutare a individuare l’origine delle vertigini, in particolare quando dipendono da un disturbo del sistema vestibolare. Lo specialista interpreta i risultati insieme ai sintomi e alla storia clinica e, se il quadro non è conclusivo, può indicare ulteriori accertamenti.

  • Esame vestibolare e visita otorinolaringoiatrica sono la stessa cosa?

    No. La visita otorinolaringoiatrica è una valutazione più ampia di orecchio, naso e gola, mentre l’esame vestibolare è rivolto specificamente allo studio del sistema dell’equilibrio. In base ai sintomi e al quesito clinico, le due prestazioni possono essere effettuate nello stesso percorso di valutazione.

  • Esame vestibolare ed esame audiometrico sono la stessa cosa?

    No. L’esame vestibolare valuta la funzione del sistema dell’equilibrio, mentre l’esame audiometrico studia la capacità uditiva. Lo specialista può ritenere utile associare le due valutazioni quando alle vertigini si accompagnano disturbi dell’udito, perché le strutture responsabili dell’equilibrio e quelle coinvolte nell’udito si trovano entrambe nell’orecchio interno.

  • Un esame vestibolare normale esclude tutte le cause delle vertigini?

    No. Le vertigini possono avere origini differenti e non tutte determinano alterazioni rilevabili con le prove vestibolari eseguite. Un risultato nella norma deve quindi essere interpretato insieme ai sintomi e alla valutazione clinica; se necessario, lo specialista può indirizzare il paziente verso altri approfondimenti.

  • Durante l’esame si possono eseguire anche le manovre liberatorie?

    Sì, in alcuni casi. Se la valutazione evidenzia una vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB), in alcuni casi lo specialista può eseguire specifiche manovre liberatorie. A differenza delle manovre utilizzate per individuare il disturbo, queste hanno uno scopo terapeutico: mirano a riposizionare nell’orecchio interno gli otoliti coinvolti nella comparsa della vertigine.

  • Perché durante l’esame vestibolare vengono osservati gli occhi?

    Il sistema vestibolare e i movimenti degli occhi sono strettamente collegati. Quando il sistema dell’equilibrio viene stimolato, può comparire il nistagmo, un movimento involontario degli occhi. Osservarne le caratteristiche aiuta lo specialista a ottenere informazioni sul funzionamento delle vie vestibolari.

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