Visita Fisioterapica

La Visita Fisioterapica è una valutazione iniziale effettuata per comprendere le difficoltà funzionali della persona e impostare, quando indicato, un percorso di trattamento personalizzato. 

Prezzo

Da 0 € - 202 €

Confronta per provincia

La valutazione fisioterapica è ambulatoriale e non invasiva: non richiede generalmente esami strumentali durante l'incontro e si adatta alle condizioni e agli obiettivi della persona. Al termine, il fisioterapista può definire gli obiettivi riabilitativi e indicare le modalità di trattamento più appropriate.

Fisioterapista che sta aiutando un paziente durante l'esecuzione dei suoi esercizi.

Quando è indicata la visita fisioterapica

In particolare, può essere richiesta:

  • dopo un trauma, un infortunio o un intervento chirurgico, per accompagnare il recupero funzionale;
  • in presenza di dolore o rigidità che limitano i normali movimenti;
  • quando sono presenti difficoltà nella mobilità, nella forza o nella coordinazione;
  • per problematiche dell'apparato muscolo-scheletrico, come alcune condizioni che interessano muscoli, articolazioni o colonna vertebrale;
  • nell'ambito della riabilitazione neurologica, quando una patologia o un evento acuto ha compromesso il movimento o alcune funzioni;
  • quando è necessario valutare un percorso di esercizio terapeutico o di rieducazione funzionale.

La valutazione può essere utile anche per monitorare nel tempo i progressi raggiunti e, quando necessario, modificare gli obiettivi o le modalità del percorso riabilitativo.

Come prepararsi alla visita fisioterapica 

In genere non è richiesta una preparazione specifica. È comunque consigliabile: 

  • presentarsi con un abbigliamento comodo che permetta al fisioterapista di osservare ed esaminare agevolmente la parte del corpo interessata;
  • portare con sé eventuali referti, esami diagnostici, prescrizioni, cartelle cliniche o documentazione relativa a precedenti trattamenti, soprattutto se pertinenti al problema per cui viene effettuata la valutazione.

Non è generalmente necessario essere a digiuno né sospendere autonomamente eventuali farmaci.

Le indicazioni possono variare in relazione alla situazione clinica e al tipo di percorso previsto: è quindi opportuno seguire le eventuali istruzioni fornite dalla struttura o dal professionista prima dell'appuntamento.

Come si svolge la visita fisioterapica

La visita viene effettuata dal fisioterapista e inizia generalmente con un colloquio. Il professionista raccoglie informazioni su:

  • il motivo dell'appuntamento;
  • i sintomi;
  • le difficoltà incontrate nelle attività quotidiane;
  • la storia clinica rilevante;
  • gli eventuali traumi ed interventi;
  • le attività lavorative o sportive;
  • i trattamenti già effettuati.

Segue la valutazione funzionale, che può comprendere l'osservazione della postura e del movimento, la valutazione della mobilità articolare, della forza muscolare, della coordinazione e di altre funzioni pertinenti al problema. Le modalità dell'esame vengono adattate all'età, alle condizioni della persona e agli obiettivi della valutazione.

Al termine, il fisioterapista condivide con il paziente quanto emerso e, quando appropriato, definisce gli obiettivi del percorso riabilitativo e le modalità di intervento. 

Quanto dura la visita fisioterapica

La durata può variare in base alla complessità della situazione e al tipo di valutazione necessaria. In genere, il primo incontro richiede più tempo rispetto alle sedute successive, perché comprende la raccolta delle informazioni cliniche e la valutazione funzionale.

Al termine dell'appuntamento, il paziente può normalmente riprendere le proprie attività quotidiane, salvo diverse indicazioni legate alla condizione trattata. Se è previsto un percorso riabilitativo, il fisioterapista può fornire indicazioni sugli esercizi o sulle attività da svolgere e programmare le successive sedute in funzione degli obiettivi stabiliti.

Le principali province

Milano Da 40 €
Roma Da 0 €
Torino Da 25 €
Genova Da 0 €
Verona Da 40 €
Pisa 35 €
Vicenza Da 0 €
Napoli Da 50 €
Bologna Da 80 €
Nuoro 40 €
Latina 50 €
Treviso Da 50 €
Asti Da 55 €
Monza e Brianza Da 45 €
Como Da 45 €
Palermo Da 29 €
Forlì-Cesena 0 €
Pavia 65 €
Bergamo Da 60 €
Venezia 50 €
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Domande frequenti per Visita Fisioterapica

  • Devo avere la prescrizione del medico per fare una prima visita fisioterapica?

    No, in genere. In ambito libero-professionale, il fisioterapista può effettuare autonomamente la valutazione funzionale senza che sia necessariamente richiesta una precedente prescrizione o visita medica. Il percorso può però essere diverso nelle strutture pubbliche o convenzionate, dove possono essere previste specifiche modalità di accesso.

  • Il fisioterapista può capire da cosa dipende il mio dolore?

    Sì. Durante la valutazione il fisioterapista analizza sintomi, movimento, mobilità, forza e altri aspetti funzionali per individuare eventuali alterazioni che possono contribuire al problema. Questa valutazione porta a una diagnosi fisioterapica, che riguarda la funzione e le limitazioni della persona e non coincide con la diagnosi medica di una malattia. Se emergono elementi che richiedono un approfondimento medico, il fisioterapista può indirizzare il paziente verso il professionista più appropriato.

  • Posso fare la prima visita fisioterapica anche se non ho ancora una diagnosi?

    Sì, generalmente. La valutazione fisioterapica può rappresentare il primo passaggio per comprendere meglio una difficoltà di movimento o una limitazione funzionale, anche quando non è ancora disponibile una diagnosi medica. Il fisioterapista raccoglie le informazioni cliniche ed esegue una valutazione funzionale per stabilire se il problema rientra nel proprio ambito di competenza. Se invece i sintomi fanno pensare alla necessità di un accertamento medico, può consigliare un ulteriore approfondimento prima di iniziare il percorso riabilitativo.

  • La prima visita fisioterapica può far male?

    No, nella maggior parte dei casi. La valutazione fisioterapica non dovrebbe provocare un dolore significativo: i movimenti e i test vengono adattati alle condizioni della persona e al problema da valutare. Alcune manovre possono mettere temporaneamente alla prova un'articolazione o un'area già sensibile, ma il paziente può segnalare immediatamente eventuale dolore o disagio. Questo permette al fisioterapista di modificare la valutazione e raccogliere comunque informazioni utili sulla funzionalità.

  • Dopo la prima valutazione posso iniziare subito la fisioterapia?

    Sì, in alcuni casi. Quando la valutazione evidenzia una condizione compatibile con un percorso fisioterapico e l'appuntamento è stato organizzato anche per il trattamento, il fisioterapista può iniziare già durante il primo incontro alcune attività riabilitative. Non è però automatico: in determinate situazioni è più appropriato dedicare la prima seduta alla valutazione oppure attendere ulteriori informazioni cliniche. La decisione dipende dal quadro emerso e dagli obiettivi del percorso.

  • È necessario fare prima una visita fisiatrica?

    No, generalmente. Non in tutti i casi è necessario effettuare prima una visita fisiatrica. Il fisioterapista è un professionista sanitario autonomo nella valutazione funzionale e nella definizione del programma fisioterapico. La necessità di coinvolgere un medico, compreso il fisiatra, dipende invece dalla situazione clinica, dalla presenza di una diagnosi già formulata e da eventuali elementi che richiedano un inquadramento medico o un percorso riabilitativo multidisciplinare.

  • Cosa succede se durante la prima visita il fisioterapista ritiene che il problema non sia di sua competenza?

    In questi casi, il fisioterapista può interrompere o non avviare il trattamento e suggerire un approfondimento con un altro professionista sanitario. Questo può accadere, ad esempio, quando i sintomi o i segni rilevati durante la valutazione richiedono una diagnosi medica o ulteriori accertamenti. Non significa necessariamente che sia presente una condizione grave: rappresenta piuttosto una misura di appropriatezza, perché permette di indirizzare il paziente verso il percorso più adatto alla sua situazione.

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