Visita Ginecologica pap test ed ecografia

La Visita Ginecologica con il pap test e l’ecografia riunisce in un unico appuntamento la valutazione ginecologica, il Pap test e un controllo ecografico degli organi dell’apparato riproduttivo femminile. La prestazione permette di verificare lo stato di salute di: 

Prezzo

Da 40 € - 420 €

Confronta per provincia

  • utero;
  • cervice uterina;
  • ovaie.

Il Pap test prevede il prelievo di alcune cellule della cervice uterina, mentre l’ecografia utilizza gli ultrasuoni per ottenere immagini degli organi esaminati. Si tratta di controlli ambulatoriali che non utilizzano radiazioni ionizzanti e che, nella maggior parte dei casi, richiedono tempi contenuti.

Ginecologa con una paziente seduta su un lettino mentre sta effettuando una visita specialistica.

Quando è indicata la visita ginecologica con il pap test e l’ecografia

In particolare, può essere prescritta o consigliata:

  • per un controllo ginecologico periodico e un percorso di prevenzione;
  • in presenza di disturbi o cambiamenti del ciclo mestruale;
  • quando sono presenti dolore pelvico, perdite anomale o altri sintomi ginecologici che richiedono una valutazione specialistica;
  • per approfondire un reperto già emerso durante una visita o un precedente esame;
  • quando il medico ritiene utile valutare contemporaneamente la cervice uterina e gli organi pelvici.

Il Pap test rientra inoltre nei programmi di screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina. Modalità e intervalli dello screening dipendono dall’età e dal programma regionale di riferimento; per questo è opportuno attenersi alle indicazioni della propria ASL o del ginecologo.

Come prepararsi alla visita ginecologica con il pap test e l’ecografia

La preparazione può variare in base agli esami inclusi nella prestazione e alle indicazioni della struttura sanitaria.

Per il Pap test, generalmente è preferibile: 

  • programmare l’esame al di fuori delle mestruazioni;
  • evitare, nei giorni precedenti, rapporti sessuali e l’utilizzo di prodotti o trattamenti vaginali che potrebbero interferire con il prelievo.

Non è normalmente necessario il digiuno e non occorre sospendere autonomamente eventuali farmaci in uso. È consigliabile portare con sé eventuali referti ginecologici precedenti, risultati di Pap test o HPV test ed esami ecografici già eseguiti, soprattutto se pertinenti al motivo della visita.

In caso di gravidanza, terapie locali, sanguinamento o particolari condizioni cliniche, è opportuno comunicarlo prima dell'appuntamento. 

Come si svolge la visita ginecologica con il pap test e l’ecografia

La prestazione viene eseguita dal medico ginecologo, che inizia con la raccolta delle informazioni sulla storia clinica e sui disturbi eventualmente presenti. Segue la visita ginecologica, durante la quale lo specialista valuta l'apparato genitale femminile.

Quando previsto, il Pap test viene effettuato utilizzando uno speculum per visualizzare la cervice uterina. Con un apposito dispositivo vengono raccolte alcune cellule superficiali, che saranno successivamente analizzate in laboratorio. Il prelievo può provocare una sensazione di pressione o un lieve fastidio, generalmente di breve durata.

L'ecografia ginecologica viene eseguita con la modalità più appropriata al caso. Può essere effettuata per via addominale oppure, quando indicato, per via transvaginale. In quest'ultimo caso viene utilizzata una sonda ecografica rivestita e inserita delicatamente in vagina. 

Al termine, il ginecologo può fornire le prime indicazioni sulla valutazione clinica ed ecografica. 

Quanto dura la visita ginecologica con il pap test e l’ecografia

La durata della visita può variare in funzione: 

  • delle modalità di esecuzione;
  • delle caratteristiche della paziente;
  • degli eventuali approfondimenti necessari. 

In genere si tratta di una prestazione ambulatoriale di durata contenuta.

Dopo la visita è normalmente possibile riprendere le proprie attività quotidiane. Il Pap test può lasciare, in alcuni casi, un lieve fastidio o una modesta perdita ematica transitoria.

Il referto dell'ecografia può essere generalmente valutato dal ginecologo al termine dell'esame. Il risultato del Pap test richiede invece i tempi necessari per l'analisi del campione e viene reso disponibile secondo le modalità previste dalla struttura sanitaria.

Le principali province

Roma Da 105 €
Milano Da 120 €
Monza e Brianza Da 120 €
Grosseto Da 130 €
Frosinone Da 150 €
Brescia Da 140 €
Latina Da 130 €
Torino Da 170 €
Treviso Da 150 €
Savona 150 €
Palermo Da 100 €
L'Aquila 140 €
Bergamo Da 150 €
Padova Da 150 €
Catania Da 90 €
Bari Da 110 €
Napoli Da 80 €
Teramo Da 120 €
Como Da 40 €
Varese Da 140 €
Oppure
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Domande frequenti per Visita Ginecologica pap test ed ecografia

  • La visita ginecologica con Pap test ed ecografia sostituisce lo screening del tumore della cervice uterina?

    No. La visita ginecologica con Pap test ed ecografia può includere il Pap test, ma non coincide necessariamente con il percorso di screening organizzato dalla propria Regione. Oggi, infatti, nei programmi di screening cervicale il test utilizzato può essere il Pap test oppure, nelle fasce d’età previste, il test HPV come esame di primo livello. La scelta dipende dall’età e dal programma di prevenzione di riferimento. L’ecografia, invece, ha un ruolo diverso: permette al ginecologo di valutare gli organi pelvici, ma non sostituisce un test di screening della cervice uterina.

  • Se il Pap test è normale, significa che è tutto apposto?

    No, in linea di massima. Un risultato nella norma è un dato rassicurante rispetto alle alterazioni cellulari ricercate con il Pap test, ma non esclude ogni possibile problema ginecologico. Il Pap test riguarda principalmente le cellule della cervice uterina, mentre la visita e l’ecografia possono fornire informazioni differenti sugli organi pelvici e su eventuali condizioni che richiedono una valutazione clinica. Per questo il significato del risultato deve essere interpretato insieme alla storia della paziente, ai sintomi e agli altri eventuali accertamenti.

  • Perchè fare anche l’ecografia se devo fare il Pap test?

    Perché i due esami forniscono informazioni diverse e complementari. Il Pap test analizza alcune cellule prelevate dalla cervice uterina, mentre l’ecografia permette di osservare la morfologia degli organi pelvici, come utero e ovaie. L’associazione dei controlli può quindi offrire al ginecologo elementi provenienti da metodiche differenti. Non significa, però, che l’esecuzione contemporanea dei tre accertamenti sia necessaria per tutte le pazienti: l’opportunità dipende dall’età, dalla storia clinica, dai sintomi e dalle indicazioni dello specialista.

  • Cosa succede se il risultato del Pap test è anomalo?

    Un risultato anomalo non significa necessariamente che sia presente un tumore. Indica la presenza di alterazioni delle cellule della cervice uterina che devono essere valutate in base al tipo e all’entità. A seconda del risultato, il medico può indicare di ripetere il test, eseguire un HPV test o effettuare ulteriori approfondimenti. È quindi importante seguire le indicazioni ricevute e non interpretare autonomamente il referto.

  • Qual è la differenza tra Pap test e HPV test?

    Il Pap test e l’HPV test ricercano informazioni differenti. Il Pap test valuta le caratteristiche delle cellule della cervice uterina, mentre l’HPV test ricerca la presenza di DNA di tipi di papillomavirus umano considerati ad alto rischio. Nei programmi di screening italiani il test utilizzato come primo livello varia in funzione dell’età e dell’organizzazione regionale. Per questo, anche se durante una visita privata viene eseguito un Pap test, non è corretto considerarlo automaticamente equivalente a un HPV test o al percorso di screening previsto dalla propria Regione.

  • Posso fare questa prestazione se sono incinta?

    Sì. La gravidanza non impedisce in assoluto di sottoporsi a una valutazione ginecologica e, quando indicato dal medico, alcune delle procedure comprese nella prestazione possono essere eseguite anche durante la gravidanza. È però importante comunicare sempre la gravidanza, o anche il solo sospetto, prima dell’appuntamento. Il ginecologo stabilirà quali esami siano appropriati in quella specifica situazione e se il Pap test o l’ecografia debbano essere eseguiti, rimandati o adattati.

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